25/01/2021 VICENZA – Anche Confartigianato è critica sul Veneto in zona arancione: il Presidente vicentino Gianluca Cavion lancia una messaggio al Governo: «senza ristori si rischia un’ecatombe». || Quelli che non sono contenti, convinti, quelli che non condividono. Lo sconcerto di Confartigianato è lo stesso dei commercianti, dei ristoratori, dei baristi, delle attività produttive. Un mondo imprenditoriale dietro cui ci sono migliaia di posti di lavoro stritolati dalle restrizioni delle zone a colori, a volte discutibili, come l’arancione con cui il Veneto deve affrontare un’altra settimana.Oggi i locali sono presidì di sicurezza in cui i titolari investono sul rispetto della normativa anti-covid: se si è sicuri all’interno di bar e ristoranti, e anche all’esterno visto l’ottimo e imporantissimo impegno delle forze dell’ordine perchè condannare ristoranti e bar, ma anche palestre e musei alla clausura? La movida non si può combattere investendo sulle serrande abbassate, soprattutto in un Paese che non sta distribuendo indennizzi adeguati. – Intervistati GIANLUCA CAVION (Presidente Confartigianato Vicenza) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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