31/01/2021 LOREGGIA – La ripartenza dopo il coronavirus. Fondamentali le infrastrutture per la provincia di Padova. Dal presidente Bui un appello perché si potenzino due arterie dell’Alta Padovana: la strada regionale del Santo e la Valsugana. || La ripresa dell’economia dopo il coronavirus passa dal potenziamento delle infrastrutture. Riflettori puntati su due arterie dell’Alta Padovana. La strada regionale 308 del Santo si trasforma in un serpentone di auto e camion nelle ore di punta e serve al più presto studiare una bretella di collegamento diretto con la Pedemontana Veneta. La Valsugana, divisa tra provincia, regione e provincia autonoma di Trento come competenza, ormai è quasi al collasso. «Sono strade che non rispondono più al bisogno della nostra economia: siamo la 13° provincia italiana per Pil, la prima della nostra regione», spiega Fabio Bui, presidente della provincia di Padova. Non solo strade perché merci e persone possano viaggiare, servono autostrade digitali, la banda larga che colleghi tutti i paesi. «Se non affianchiamo investimenti strutturali per questo territorio, il rischio è di essere marginalizzati dai processi economici», conclude Fabio Bui. – Intervistati FABIO BUI (Presidente Provincia di Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)


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