31/01/2021 VICENZA – Cosa resterà dopo l’epidemia? La generazione di infermieri che si è spesa in prima linea contro il virus ora chiede un “ricambio” || L’anello di congiunzione fondamentale tra paziente e struttura ospedaliera, hanno coniugato le cure, all’umanità, compensando quella vicinanza che spesso, a causa del distanziamento obbligato, è mancata. Li abbiamo visti in lacrime, sfiniti dopo turni massacranti, li abbiamo considerati i nostri soldati in prima linea, contro una guerra globale, insieme a medici e operatori. Parliamo degli infermieri, che nell’anno di emergenza sanitaria, hanno dato fondo alle loro risorse restando in prima linea: “La prima linea vera – spiega Andrea Gregori, Segretario Provinciale Nursind di Vicenza – sono stati i reparti di degenza, dove le professionalità essendo più specializzate non potevano essere sostituite”. E gli infermieri rappresentano una tra le categorie più esposte, non solo al contagio, ma anche allo stress dettato dalla situazione emergenziale e dai carichi di lavoro. “Stress da Covid” che è andato ad aggiungersi ad una carenza di personale che è stata messa in risalto dalla pandemia, come rileva il sindacato, che lancia un appello alle istituzioni perché possa esserci un ricambio di professionisti specializzati. – Intervistati ANDREA GREGORI (Segretario Provinciale Nursind) (Servizio di Luisa Bertini)


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