13/03/2026 VICENZA – Nuova condanna per l’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso contro la sanzione della Consob || Nuova condanna per l’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin. Stavolta è amministrativa e gli costa 80 mila euro. La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dall’ex numero uno dell’istituto fallito nel 2017 contro la sanzione inflitta dalla Consob per le irregolarità neglii aumenti di capitale. Una sanzione che si aggiunge alla condanna già passata in giudicato a 3 anni e mezzo di reclusione per il crac. L’autorità di vigilanza contestava a Zonin irregolarità negli aumenti di capitale del 2014. In particolare la mancata indicazione di elementi decisivi per gli investitori: le modalità di determinazione del prezzo delle azioni; i prestiti concessi ai clienti per l’acquisto dei titoli della banca e la gestione della compravendita delle stesse azioni. Per i giudici, Zonin era pienamente consapevole del sistema che ruotava attorno al cosiddetto “capitale finanziato”, cioè prestiti concessi ai clienti per acquistare azioni della banca, meccanismo che contribuiva a sostenere artificialmente il valore dei titoli. Si tratta dell’ennesima decisione giudiziaria contro gli ex vertici. Il tracollo di BPVI è stato uno dei più gravi dissesti bancari italiani: ha danneggiato 120 mila soci e segnato l’economia del territorio. (Servizio di Ivano Tolettini)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(ceLb6C2-dHw)finevideoid-categoria(vicenzatg)finecategoria