25/04/2026 BASSANO DEL GRAPPA – E’ il giorno della memoria e della responsabilità: il 25 aprile segna la liberazione d’Italia e la traiettoria della democrazia che unisce il Paese || Sono passati 81 anni, ma il 25 aprile non è una data qualsiasi. L’abbiamo visto anche questa mattina a Bassano. È il giorno in cui l’Italia ritrova sé stessa. La Liberazione d’Italia segna la fine dell’occupazione nazifascista e il ritorno alla libertà, dopo anni di guerra, dittatura e paura. È il punto di partenza della nostra democrazia: senza quel giorno non ci sarebbero la Costituzione, il voto libero, i diritti che oggi consideriamo scontati. È una memoria concreta, fatta di persone: partigiani bianchi e rossi, cattolici e comunisti, liberali e azionisti; civili e militari che hanno scelto, spesso pagando con la vita in campo di concentramento, di stare dalla parte giusta: quella della libertà. Non un racconto lontano, ma una radice ancora viva. Ogni anno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiama il Paese all’unità attorno a quei valori: libertà, dignità, rispetto delle istituzioni. Perché il 25 aprile non è solo celebrazione, è responsabilità. E anche quando emergono divisioni o letture diverse, il senso resta uno: ricordare da dove veniamo per capire dove vogliamo andare. Il 25 aprile, è stato ribadito a Bassano e Nove, a Thiene e nel capoluogo a Vicenza, è importante perché ci ricorda che la libertà non è mai garantita per sempre. (Servizio di Ivano Tolettini)


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