02/05/2026 NOVENTA PADOVANA – La vita di Alex Zanardi è stata scandita da successi e incidenti. Dopo l’infanzia da pilota di kart arrivò la Formula 1, quindi i trionfi da atleta disabile. Infine, il buio degli ultimi anni, dopo l’incidente sulle strade della Toscana nel 2020. || Una vita divisa in tre parti per Alex Zanardi. Prima e dopo il 2001, e poi dopo il 2020, data dell’ultimo, drammatico incidente in Toscana. Prima quella da pilota, culminata con la Formula 1 tra il 1991 e il 1994, poi quella da atleta paralimpico con la handbike, la bicicletta adattata alla sua vita senza gambe che lo ha portato a conquistare 8 medaglie alle Paralimpiadi. Dopo il primo incidente, sul circuito automobilistico di Lausitzring, in Germania, che gli costò l’amputazione delle gambe, reagì e iniziò una seconda vita. Emozionanti i suoi frequenti incontri con i giovani, questo a Bassano nel 2019.Da atleta paralimpico ha partecipato a tutte le maratone più importanti, compresa quella di Padova e Venezia, vinta più volte.Strettissimo il suo rapporto con gli sportivi e i tifosi. Durante gli allenamenti sui Colli Euganei, che frequentava spesso, ad esempio Galzignano Terme era uno dei suoi punti di partenza preferiti, veniva fermato per un incoraggiamento o un selfie da quegli stessi ssotenitori che ora attendono di tributargli l’ultimo saluto. (Servizio di Federico Fusetti)


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