28/05/2026 BASSANO DEL GRAPPA – La nuova casa della comunità di Bassano è attiva da lunedì: molti servizi sono già stati spostati dall’area di Monsignor Negrin, altri arriveranno durante l’estate. E poi arriveranno i parcheggi, che il Comune vuole utilizzare a braccetto con lo sport || Da lunedì è attiva la casa della comunità di Bassano del Grappa. La più grande del Veneto, ma soprattutto una sfida che vede coinvolte le istituzioni nell’accompagnare i cittadini verso questa rivoluzione dei servizi. Non un alternativa al San Bassiano, ma un comparto complementare e del tutto differente dall’ospedale cittadino. C’è la guardia medica notturna e festiva, ci sono gli infermieri di famiglia e personale per l’erogazione di prestazioni infermieristiche rivolte a tutta la popolazione. Poi c’è tutta un’area destinata ai pazienti cronici, con la diagnostica e percorsi terapeutici, il punto prelievi e una serie di ambulatori. Quali? Ecco la lista: pneumologia, anemia, angiologia, scompenso cardiaco, ipertensione e da luglio la neurologia, oltre ad ambulatori per visite mediche ed esami strumentali. Fra i servizi ancora da attivare ci sono quelli legati alle dipendenze, la psichiatria, le cure palliative, l’area che segue il decadimento cognitivo, il settore infanzia adolescenza e famiglia, la neuropsichiatria infantile, il centro salute mentale e il servizio disabilità. Al versante socio sanitario va collegato quello della viabilità, che è tutta da sistemare. Ma c’è in ballo un accordo fra Ulss e Comune per creare parcheggi per così dire “double face”. – Intervistati NICOLA FINCO (Sindaco di Bassano del Grappa) (Servizio di Ferdinando Garavello)


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