30/06/2026 VICENZA – Diventa italiano un operaio pakistano cui era stata negata la cittadinanza per una denuncia per violenza sessuale poi archiviata || Vive e lavora in Italia da molti anni, ha costruito qui la propria famiglia, è operaio metalmeccanico con un contratto a tempo indeterminato. Eppure si era visto respingere la domanda di cittadinanza italiana presentata nel 2017.A motivare il diniego del Ministero dell’Interno era stata una denuncia per violenza sessuale risalente al novembre del 2014, segnalata dai Carabinieri di Bassano del Grappa. Un elemento che, secondo l’Amministrazione, avrebbe dimostrato una mancata integrazione nella comunità nazionale.Ma il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha ribaltato completamente quella decisione.I giudici hanno ricordato che quella notizia di reato era stata archiviata dal Gip già il 10 luglio 2015, su richiesta della Procura, che aveva ritenuto inattendibile la denunciante alla luce dei riscontri raccolti. Un’archiviazione avvenuta ben prima sia della domanda di cittadinanza sia del provvedimento di rigetto.Secondo il Tar, il Ministero avrebbe dovuto verificare l’esito del procedimento penale, anziché limitarsi a richiamare una semplice denuncia. Sarebbe stato sufficiente, scrivono i giudici, acquisire un’informativa aggiornata dai Carabinieri.La sentenza sottolinea inoltre che una mera notizia di reato, priva di una condanna e non supportata da ulteriori elementi negativi, non può essere considerata automaticamente un ostacolo alla concessione della cittadinanza. La valutazione deve essere complessiva e tenere conto anche dell’inserimento sociale e lavorativo del richiedente.Per queste ragioni il Tar ha annullato il diniego del Ministero dell’Interno, imponendo una nuova valutazione dell’istanza e condannando l’Amministrazione al pagamento di 1.500 euro di spese processuali.Una decisione che richiama il principio secondo cui la discrezionalità dell’amministrazione non può prescindere da un’istruttoria completa e da una motivazione fondata su fatti realmente acce (Servizio di Ivano Tolettini)
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