29/07/2026 SANDRIGO – Inquinamento Pfas. L’attenzione è massima, continuano i controlli nella fascia interessata dalla presenza della sostanza nociva oltre i limiti di legge. Ma cresce la preoccupazione anche nei comuni limitrofi. || Nell’emergenza pfas ci sono due grandi punti di domanda.Il primo riguarda l’estensione dell’area interessata dalla presenza nell’acqua dei pozzi di sostanze perfluoroalchiliche oltre i limiti di legge, il secondo invece è riferito all’origine dell’inquinamento.Arpav, Etra e Viacqua sono al lavoro con controlli intensificati e prelievi capillari soprattutto dopo che in 11 pozzi privati tra Schiavon, Bressanvido (fascia nord del territorio)e Sandrigo (frazione di Ancignano)le analisi hanno rivelato concentrazioni di pfas oltre le soglie consentite, in media 3 volte superiori. La preoccupazione naturalmente cresce e l’attenzione delle amministrazioni comunali è massima.Si cerca la fonte inquinante e va detto che non si tratterebbe di PFBA, ovvero la tipologia di PFAS trovata nella zona della galleria di Malo della Superstrada Pedemontana.Filoni probabilmente diversi, intanto l’attenzione è massima anche negli altri comuni della zona.I Comuni di Sandrigo e Bressanvido stanno definendo un accordo con Viacqua per consentire lo svolgimento delle analisi a un prezzo calmierato e sempre Viacqua ha messo a disposizione dei cittadini il numero verde che vedete in sovraimpressione (NUMERO VERDE VIACQUA 800 154242) – Intervistati MARICA RIGON (Sindaco di Sandrigo), CRISTINA ZANINI (Consigliere Comunale Monticello Conte Otto) (Servizio di Monica Smiderle)
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