17/08/2026 MONTE GRAPPA – Dopo gli onori ai caduti, le cerimonie, i vessilli e i ministri sul sacrario di cima Grappa arrivano i turisti in ciabatte infradito. Ed è subito polemica || Due settimane fa a cima Grappa sono saliti in tanti per tenere viva la memoria di chi su quella montagna ha dato la vita per la Patria. Divise diverse, un destino comune. E poi la Madonnina del Grappa, che guarda benevola alla pianura e racconta della salita sul cucuzzolo, a dorso di mula bianca, di un uomo che sarebbe diventato papa e pure santo. Sul suolo sacro sono arrivati a inizio agosto anche due ministro, uno dei quali – Andrea Abodi – ha parlato finalmente di restauro e riqualificazione del complesso monumentale assieme al sacrario del Leiten di Asiago. Un annuncio atteso da anni da tutti quelli che hanno a cuore cima Grappa. Lassù sono arrivati come ogni anno bandiere, vessilli, fasce tricolori, militari e civili, e la consapevolezza che la memoria è un muscolo che va allenato ogni giorno, altrimenti si affloscia e ci perdiamo dei pezzi di storia che possono e devono insegnare la retta via. E poi spuntano video come questo, dove qualcuno sale la gradinata che porta alla sommità in braghe corte e infradito. Certo, direte voi, è un video girato nel fine settimana di Ferragosto ed è pure normale che la gente se ne vada in giro vestita comoda. Ma comodo non vuol dire per forza non decoroso, soprattutto in in luogo in cui decoro e rispetto sono indispensabili. Le immagini hanno causato un’ondata di sdegno in un momento storico in cui il Grappa sta tornando nel mirino delle grandi rotte turistiche: a Ferragosto si sono riviste le colonne senza fine che si sono verificate per l’eclissi, ma fin qui è una dinamica che tanti sono disposti ad accettare per poter godere della grande bellezza del massiccio. Le ciabatte sul sacrario, quelle no. Non sono piaciute e tantissimi ricordano le regole non scritte del luogo sacro. (Servizio di Ferdinando Garavello)
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