16/09/2026 MARANO VICENTINO – Più di dieci coltellate, tutte inferte frontalmente. L’autopsia ricostruisce gli ultimi drammatici istanti del parricidio di Marano Vicentino. Intanto il quindicenne è disperato e profondamente pentito. Il suo difensore, Pietro Speranzoni, chiederà che venga collocato in comunità. || Più di dieci coltellate, inferte frontalmente. È quanto emerge dall’autopsia sull’operaio di origine magrebina ucciso a Marano Vicentino dal figlio quindicenne. Una tragedia maturata in un clima familiare che, secondo quanto ricostruito finora, era diventato pesantissimo. Prima della colluttazione con il figlio, l’uomo avrebbe praticamente distrutto la camera della figlia, che avrebbe dovuto tinteggiare. I rapporti tra il padre e i due figli erano tesissimi. Il quindicenne ha inoltre riferito che il genitore abusava di alcol. oi l’esplosione di rabbia e il coltello. Il ragazzo avrebbe colpito il padre più di dieci volte. Ora è disperato e profondamente pentito per quanto accaduto.l quindicenne viveva in Italia da poco più di un anno e frequentava la scuola. La madre, che lavorava a Dubai, sta rientrando a Marano dopo la tragedia.«Ci sarà 4’09” – ..del mio assistito 4’19″»Così l’avvocato difensore Pietro Speranzoni di Venezia, che punta ora a far uscire il ragazzo dal carcere minorile: chiederà che possa essere collocato in una comunità, dove affrontare il percorso giudiziario ed educativo che lo attende. (Servizio di Ivano Tolettini)


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