16/10/2026 ALTA PADOVANA – Resta alta l’attenzione anche nell’alta padovana per la diffusione della nottue. Questi insetti non sono pericolosi per la salute pubblica, ma sono dannosissimi per i vegetali. Regione e Comuni proseguono i controlli || Sta assumendo le proporzioni di una piaga biblica la presenza di numerosi bruchi di colore scuro in vaste zone dell’alta padovana: Carmignano di Brenta, San Pietro in Gu e le zone limitrofe sono colpite da diversi giorni dalla presenza di larve di lepidotteri, appartenenti alla famiglia delle nottue. Secondo gli esperti della Regione, interpellati dai sindaci, la proliferazione anomala di questi bruchi potrebbe essere stata favorita dalle temperature particolarmente miti delle ultime settimane che possono aver prolungato la loro attività anche nel periodo autunnale.Per la salute pubblica, quindi per uomini e altri animali, non c’è alcun rischio, anche se i bruchi sono diffusi perfino all’interno di vari edifici. Ma i danni si stanno registrando sulle coltivazioni e sul verde. I Comuni si stanno confrontando col Servizio Fitosanitario della Regione Veneto e il Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 6 Euganea, per individuare le cause e decidere le misure più efficaci per contenerne la diffusione.Verifiche saranno condotte dagli ispettori fitosanitari regionali, in collaborazione con l’Università di Padova. È possibile contrastare la presenza delle nottue ricorrendo a prodotti insetticidi a base di cipermetrina, reperibili presso rivenditori specializzati nel rigoroso rispetto delle indicazioni riportate in etichetta. (Servizio di Mirco Cavallin)
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