19/10/2026 THIENE – Due agenti della polizia locale di Thiene hanno patteggiato per arresto illegale, falso e calunnia. || La bicicletta non era stata lanciata contro il vigile urbano. In realtà era stata appoggiata a una siepe. E il poliziotto locale si era ferito inciampando durante l’inseguimento. Una ricostruzione diversa da quella messa a verbale, costata a due agenti della polizia locale di Thiene un procedimento per arresto illegale, falso ideologico e calunnia conclusosi con l’ammissione delle proprie responsabilità.Robin Dal Santo, 53 anni, figura di vertice e stimata del consorzio Ne.Vi., ha patteggiato un anno e otto mesi di reclusione, mentre Alex Frusti, 43 anni, un anno e mezzo. Le pene sospese per entrambi.Il caso era scoppiato con l’arresto in piazza Scalcerle, a Thiene, del ventisettenne eritreo Amare Mukot, accusato di aver scagliato la bici contro un agente per fuggire al controllo.Tuttavia le immagini delle telecamere e le testimonianze hanno smentito quella versione. Il giovane eritreo, intanto, aveva già patteggiato sei mesi, con pena sospesa, per un fatto che non aveva commesso. Il processo si era svolto prima della svolta giudiziaria. I due agenti hanno poi confessato, Dal Santo solo parzialmente. Archiviata invece la posizione di una terza collega, ritenuta estranea alle contestazioni (Servizio di Ivano Tolettini)


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