30/10/2026 MONTECCHIO MAGGIORE – E’ Arsenio Sinico, ex vigile urbano, il custode indagato nell’inchiesta sull’arsenale di villa Mondeo a Montecchio Maggiore || Bombe a mano di fabbricazione bosniaca, una granata da fucile tedesca, una miccia a lenta combustione contenente polvere nera. E oltre settecento colpi di diversi tipi: dal Mauser a quelle per la caccia e sport. L’inchiesta sull’arsenale di villa Mondeo, sulle colline di Montecchio Maggiore, prende forma nelle contestazioni della Procura di Vicenza.Nei giorni scorsi è stato interrogato Arsenio Sinico, sessantottenne di Montecchio Maggiore, ex custode e comodatario del complesso ed ex vigile urbano. Lo difende l’avvocato Paolo Mele senior.«-»Gli ordigni sarebbero efficienti e idonei all’impiego. A Sinico vengono contestate la raccolta senza licenza di armi da guerra ed esplosivi e la loro detenzione illegale, insieme alle munizioni. Il suo nome era già finito nella cronaca per una tragedia avvenuta nel 2002. Quando prestava servizio nella polizia municipale di Montecchio Maggiore, un colpo partito accidentalmente dalla sua pistola uccise il collega Luciano Zilio. Patteggiò la pena per omicidio colposo.L’inchiesta di oggi si inserisce nella vicenda cominciata con un incendio e proseguita con lo sfratto del custode dalla foresteria. La proprietaria, figlia di Franz Sommer, morto nel 2019, è estranea all’indagine. L’inchiesta deve adesso rispondere alle domande: da dove arrivavano quelle armi? Chi ne aveva la disponibilità e a quale scopo erano conservate? Nell’interrogatorio di Sinico egli ha offerto elementi in più al Pm Valentina Todeschini adesso al vaglio dei carabinieri. (Servizio di Ivano Tolettini)
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