05/11/2026 COGOLLO DEL CENGIO – A Cogollo la contesa sul testamento dello storico gelataio Eusebio Pozza è in tribunale. Tra gli eredi l’ex sindaco Gildo Capovilla, che prima delle elezioni di primavera fu minacciato pesantemente || La gelateria dove Jejo ha lavorato prima di morire, la casa, un altro fabbricato, i terreni, conti e depositi per un’eredità importante. Il giudice civile Gabriele Conti ha disposto il sequestro dei beni di Eusebio Pozza, un patrimonio stimato in un milione di euro. Ad amministrarlo è stato incaricato il notaio Giuseppe Muraro di Asiago.A Cogollo del Cengio tutti lo chiamavano Jejo. È morto il 27 febbraio, a 89 anni. Il giorno dopo il funerale è stato pubblicato il testamento scritto a mano, datato 9 febbraio. E’ scritto a stampatello e gli eredi universali sono Gildo Capovilla, allora sindaco e amico di vecchia data del gelataio, e l’avvocata Elisabetta Magnabosco, già sindaca di Roana. Il documento destina anche 100 mila euro al Comune, 50 mila al centro anziani, 10 mila per una borsa di studio e altro di minor valore ai cugini.Due di loro contestano la firma. Capovilla e Magnabosco sostengono che il testamento è autentico. L’avvocata Deborah Squarzon, che tutela l’ex sindaco Capovilla, spiega:«-»La vicenda entrò anche nella campagna elettorale della scorsa primavera. Lettere anonime scritte da un corvo. Denunce e indagini penali in cui Capovilla e Magnabosco sono parti offese. Capovilla ha ricevuto minacce pesanti per spingerlo a rinunciare all’eredità e a ritirarsi dalla corsa per il terzo mandato. Il sindaco rimase in gara ma perse le elezioni. Sull’autenticità del testamento, la prima udienza civile è fissata per aprile 2027. (Servizio di Ivano Tolettini)
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