20/03/2026 ASIAGO – Un 72 enne di Asiago non è un bancarottiere. Assolto a Roma dopo 11 anni dal fallimento, dopo che la Corte d’Appello di Venezia lo aveva condannato per il fallimento milionario || La Corte di Cassazione ribalta la sentenza e accoglie il ricorso: annullata la condanna per bancarotta nei confronti del 72enne Antonio Rigoni, imprenditore originario di Asiago, ritenuto responsabile in Corte d’Appello a Venezia per il fallimento milionario della società Asiago Legnami. Secondo l’accusa, Rigoni, in concorso con un altro amministratore, avrebbe alterato i dati di bilancio negli anni 2010 e 2011, gonfiando il valore delle rimanenze milionarie per nascondere le difficoltà economiche dell’azienda e ritardare il fallimento, arrivato poi nel 2014. Una ricostruzione che però non ha retto al vaglio della Cassazione. la difesa ha contestato l’assenza di prove sull’elemento soggettivo del reato, cioè la volontà di ingannare, ma anche la mancanza di una motivazione adeguata sul nesso tra le condotte contestate e il dissesto della società. Elementi ritenuti decisivi: la Suprema Corte presieduta da Maria Vessichelli ha accolto il ricorso di Rigoni, annullando la sentenza impugnata. (Servizio di Ivano Tolettini)
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