31/03/2026 VICENZA – Si è spento l’imprenditore Ceo Filippi, per oltre 16 anni presidente dell’Aci. Era stato vittima con la moglie di uno dei primi assalti in villa trent’anni fa || Era la sera del 21 marzo 1997 quando i banditi fecero irruzione nella villa di Monte Berico, in via Cialdini, dell’imprenditore Zeffirino, detto “Ceo”, Filippi, all’epoca patron della Sicit di Arzignano, successivamente ceduta ai conciatori della zona e oggi quotata. Lui e la moglie Vittoria vennero aggrediti. L’espisodio scosse profondamente non solo la città. Perché era uno dei primi assalti in villa. Fu uno choc per l’epoca. Filippi, noto imprenditore, per tre lustri consigliere della Banca Popolare di Vicenza e per sedici anni presidente dell’Aci provinciale, uscì profondamente turbato da quella violenta rapina. Tanto da ridimensionare la sua vita pubblica. Filippi si è spento a 89 anni. Era anche una figura storica dell’automobilismo veneto per essere stato anche un pilota ufficiale della Lancia, prima di diventare organizzatore di eventi e promotore di inziative filantropiche. Ad esempio a favore della Fondazione San Bortolo, oltre a contribuire alla nascita della Lega Italiana per i tumori. Era un uomo determinato, capace di visione, che aveva l’imprenditoria nel sangue, tanto che con il fratello Carlo aveva gestito l’azienda di famiglia Unichimica, prima di cedere le sue quote al congiunto. Lascia oltre alla moglie Vittoria, i figli Monica e Luciano e numerosi nipoti. Con la sua scomparsa Vicenza perde un protagonista di primo piano della sua storia recente, capace di trasformare la pasisone in impegno sociale e risultati. (Servizio di Ivano Tolettini)


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