11/04/2026 BASSANO DEL GRAPPA – In centinaia questo pomeriggio, per dare l’ultimo saluto a Cesare Zilio. || Intense le parole di don Andrea Guglielmi, mentre una folla di persone, dentro e fuori la chiesa di San Francesco, in un assolato pomeriggio d’aprile, salutava Cesare Zilio, l’architetto 36enne morto la domenica di Pasqua travolto da una slavina in alto adige. Sono arrivati un po’ da tutto il mondo, perchè il giovane, amante dei viaggi, dello sport e della natura era riuscito a costruire legami stretti e veri ovunque si recasse. Un messaggio di speranza, che parte da una tragedia e che va a toccare le corde di tutti i cuori presenti, tra gli occhi di pianto e un dolore che si fa fatica a capire, accettare. E sono gli amici, i cugini, i fratelli e le sorelle d’anima di Cesare che hanno preso il testimone di questo giovane uomo e di tutta la bellezza che racchiudeva in sè. La sua generosità, che l’ha portato a donare gli organi, per dare la vita quando la vita sembrava finita. (Servizio di Vanessa Banzato)
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