15/04/2026 ISOLA VICENTINA – Il caso Pfas torna a pesare sul Veneto con 18 mila adesioni alle class action. Dopo la condanna Miteni, ora si apre la partita dei risarcimenti. Intanto, il Covepa interviene sulle osservazioni al Ministero dell’Ambiente || Oltre 18 mila adesioni. Un numero che dà la misura di una ferita ancora aperta. Il caso Pfas, esploso con la vicenda Miteni, che coinvolge oltre 350 mila persone tra le province di Vicenza. Padova e Verona, è al centro del dibattito pubblico con le azioni civili promosse dai cittadini esposti alle contaminazioni per ottenere risarcimenti. Il 26 giugno 2025, la Corte d’Assise di Vicenza ha emesso una sentenza storica condannando 11 ex manager Miteni a 141 anni di reclusione per il disastro ambientale doloso e l’avvelenamento delle acque da Pfas in Veneto. Il percorso giudiziario prosegue in Appello. Ma è sul fronte civile che si gioca ora una partita enorme, con migliaia di persone tra Vicenza, Verona e Padova pronte a chiedere il riconoscimento dei danni subiti. Il territorio contaminato non solo nella Valle dell’Agno, ma anche l’Alto Vicentino e il Bassanese con gli scarti della Pedemontana, resta sotto osservazione. Il prof. Massimo Follesa del Covepa sottolinea che:”-” – Intervistati Massimo Follesa (Comitato Covepa) (Servizio di Ivano Tolettini)


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