08/05/2026 CAMISANO VICENTINO – Niente condanna per violenza privata, ma resta il riconoscimento delle lesioni volontarie nei confronti del giornalista Marco Marini. Il Pm aveva chiesto quattro mesi. || Le botte al giornalista non furono una violenza privata. È passata la linea difensiva sostenuta dall’avvocato Paolo Mele. Il tribunale ha infatti escluso il reato di violenza privata contestato all’allora dirigente sportivo del Camisano, Paolo Fontana, mentre per le lesioni è stata riconosciuta l’estinzione del reato per condotta riparatoria. Fontana aveva versato al giornalista Marco Marini e al sindacato dei giornalisti sui 5 mila euro complessivi. I fatti risalivano al 9 maggio del 2021 allo stadio di Camisano Vicentino. Secondo il Pm il dirigente aveva aggredito il giornalista Marini, che seguiva la partita del Camisano per conto del Giornale di Vicenza, accusandolo di scrivere «sempre cazzate» sulla squadra. Quindi Fontana aveva picchiato al volto Marini – medicato all’ospedale con una prognosi iniziale di dieci giorni – e gli aveva intimato nell’area degli spogliatoi «di non farsi più vedere qui». ll pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro mesi ritenendo sussistente la violenza privata, mentre il giudice ha accolto la richiesta della difesa, ritenendo non configurabile il reato. Restano però le lesioni volontarie, reato estinto perché è intervenuta l’estinzione del reato legata alla riparazione del danno. Paolo Fontana si era scusato con una lettera con il giornalista. Oggi al processo col rito abbreviato si è costituito anche il sindacato dei giornalisti di Venezia. (Servizio di Ivano Tolettini)
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