15/07/2026 BASSANO DEL GRAPPA – L’istruttoria era a posto e non è stato spiegato bene il motivo della bocciatura del progetto. Ecco perché il Tar del Veneto ha bacchettato il consiglio comunale sulla palazzina di Santissima Trinità, sospendendo la delibera del 28 aprile scorso e causando un terremoto fra i consiglieri || La notizia della sospensione della delibera che bocciava la palazzina di Santissina Trinità si è diffusa come una scossa elettrica nelle chat dei consiglieri comunali bassanesi. Qualcuno è spaventato da eventuali ricadute personali, qualcun altro è arrabbiato ritenendo che ci si sia andati a infilare in un ginepraio solo per impallinare l’assessore Zonta. La faccenda, effettivamente, è piuttosto complessa e riporta in scena una pagina bollente della politica cittadina recente. In attesa di qualche mossa ufficiale, però, è la lettura della sentenza del Tar del Veneto che mette in una nuova prospettiva ciò che è accaduto in aula. Nel provvedimento si legge infatti che la deliberazione del 28 aprile scorso impugnata dal privato “non risulta sorretta da un adeguato apparato motivazionale idoneo a porre in evidenza le ragioni sottostanti la mancata approvazione della convenzione prodromica al rilascio del permesso di costruire richiesto dalla ricorrente”. Paroloni e burocratese puro per dire cosa? Che in attesa del processo vero e proprio, che si terrà in primavera, il ricorrente pare avere la ragione dalla sua parte, mentre l’Amministrazione sarebbe in difetto per non aver spiegato i motivi per cui ha bocciato un accordo necessario a rilasciare i permessi del caso. Poco sotto si legge che questo stop “impedisce il rilascio del permesso di costruire richiesto dalla ricorrente, con conseguente nocumento all’attività imprenditoriale pianificata tenendo conto della conclusione favorevole dell’istruttoria relativa allo stesso permesso”. Ovvero che le carte erano a posto, e che tutto questo tempo perso fra commissioni e bocciature sta creando un danno all’imprenditore. Qui si ferma la sentenza, assieme alle spese da pagare rifilate al Comune. Il resto è tutto da vedere fra rapporti politici, scelte strategiche e diritti. Sì, quelli dei consiglieri e quelli del privato. Vuoi vedere che… (Servizio di Ferdinando Garavello)


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