13/05/2026 VENEZIA – Presentato a Palazzo Ferro Fini il docufilm che racconta la battaglia del bassanese Stefano Gheller e affronta il tema del fine vita. Il Presidente del consiglio regionale Zaia ribadisce la necessità di una legge chiara || Inizia cosi il docufilm di Massimiliano Fumagalli ‘Lasciatemi morire ridendo’, che racconta la storia del bassanese Stefano Gheller, morto a febbraio 2024, a 50 anni per i danni provocati dalla distrofia muscolare. Il docufilm, presentato a Palazzo Ferro Fini, dal Presidente del Consiglio regionale Zaia e dalla consigliera regionale Ostanel, affronta il tema del fine vita per cui Gheller si è battuto a lungo. Presente la sorella Cristina che porta avanti la sua battaglia. Zaia ha definito il tema del fine vita una delle più grandi ipocrisie del nostro Paese.Ostanel ha anche commentato la proposta normativa sul fine vita che giace in Senato e che andrebbe migliorata in tre punti : dando più centralità al medico curante, rafforzando le cure palliative e garantendo tempi certi. – Intervistati CRISTINA GHELLER (SORELLA DI STEFANO), LUCA ZAIA (PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE VENETO), ELENA OSTANEL (CONSIGLIERE REGIONALE ALLEANZA VERDI E SINISTRA) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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