18/05/2026 MILANO – Una sentenza pesantissima per il rogo del deposito di mobili di Milano in cui morirono tre giovani originari del Vicentino. La Corte d’Assise ha inflitto oltre ottant’anni di carcere complessivi ai tre imputati, riconosciuti responsabili dell’incendio doloso costato la vita a due fratelli e a un loro amico || Non fu un triplice omicidio volontario, ma una tragedia come conseguenza dell’incendio appiccato dai piromani. Sono stati inflitti 81 anni di carcere complessivi per il rogo che nella notte tra l’11 e il 12 settembre 2024 trasformò un deposito di mobili, alla periferia di Milano, in una trappola mortale per due ragazzi cresciuti nel Vicentino. La Corte d’Assise del capoluogo lombardo ha condannato i due mandanti Yijie Yao e Bing Zhou a 30 anni ciascuno di carcere ed a 21 anni il terzo giovane coinvolto, Washi Laroop, ritenuto colui che appiccò il fuoco al deposito. Gli imputati hanno annunciato ricorso in Appello. Nel devastante incendio morirono Pan An, designer di 24 anni, e i fratelli Yindan Dong di 18 anni e Yinjie Liu di 17, originari di Arzignano e cresciuti tra Montecchio Maggiore e Castelgomberto. I tre dormivano all’interno dell’emporio di arredamento dove lavoravano quando le fiamme si propagarono rapidamente, senza lasciare scampo. Secondo la procura di Milano l’incendio è stato innescato come intimidazione e spedizione punitiva dopo una richiesta di denaro. Ma il piano degenerò in tragedia. Decisive, per gli investigatori, le intercettazioni e il racconto di uno dei mandanti, arrestato in Cina e poi estradato in Italia. (Servizio di Ivano Tolettini)
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