22/06/2026 GEMONA DEL FRIULI – Grande emozione a Gemona per l’atto finale della triveneta degli alpini, che ha portato quasi 30 mila penne nere in Carnia || Passano gli alpini della Montegrappa e a Gemona si chiude un cerchio. Un cerchio immenso, iniziato con la terra che trema nella serata del 6 maggio 1976 e che passa dalla ricostruzione, com’era e dov’era, del Friuli devastato dall’Orcolat. Passano gli alpini di Bassano per chiudere un cerchio nello sfilamento finale della triveneta a Gemona e ognuno di loro ha una storia da raccontare. Passano gli alpini di Marostica, che appena prima di partire per la Carnia hanno voluto rendere omaggio al tenente Cecchin e agli altri 5 mila che dormono nel tempio ossario di Bassano. Passa la colonna mozza dell’Ortigara con gli alpini di Asiago con il suo monito “per non dimenticare”. Ma le penne nere non dimenticano, Gemona non dimentica quel che è successo quella notte e quel che è successo poi con i cantieri, con la solidarietà, la ricostruzione. E nessuno potrà mai dimenticare neppure la triveneta di Gemona, anche se la storia va avanti con il passaggio della stecca ai trevigiani per l’organizzazione del raduno del prossimo anno. – Intervistati RENATO MONEGATO (Capogruppo Alpini Ramon di Loria) (Servizio di Ferdinando Garavello)


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