24/06/2026 CITTADELLA – L’ondata di calore non accenna a diminuire e sul fronte siccità la situazione è critica. Il consorzio di Bonifica Brenta ottiene dalla regione l’ok per lo svaso anticipato della diga del Corlo. Ma questo non è sufficiente per evitare sospensioni e slittamenti dei turni irrigui in alcuni canali. || L’ondata di caldo non accenna a diminuire e sul fronte siccità la situazione è critica come ci spiega il presidente del consorzio di bonifica Brenta Martino Cerantola. clip 78 01.42 – 01.29 Il calo della portata del fiume Brenta , la sofferenza dell’apporto idrico delle risorgive, le precipitazioni non significative stanno mettendo in ginocchio il sistema con condizioni definite di allarme. Nonostatne lo svaso anticipato ha consorizio è comunque costretto a attuare la sospensione o lo slittamento dei turni irrigui di alcuni canali derivati delle rogge Contarina e Moneghina Bassa.E soprattutto si dovrà pensare a delle soluzioni strutturali: la realizzazione di bacini di piccole dimensioni, attività di ricarica delle falde oltre allo sghiaiamento dei bacini artificiali come ad esempio il Corlo che per un quarto è invaso da materiale ghiaioso che, se fosse tolto, libererebbe spazio per altri 10 milioni di metri cubi d’acqua. – Intervistati MARTINO CERANTOLA (Presidente Consorzio Bonifica Brenta ), UMBERTO NICEFORO (Direttore Consorzio Bonifica Brenta) (Servizio di Monica Smiderle)
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