26/06/2026 MALO – La Superstrada Pedemontana Veneta è aperta nella sua interezza da due anni e mezzo. Il traffico è sempre scorrevole, ma in pochi rispettano i limiti di velocità. || 110 km/h per le autovetture, 80 per i pullman e i furgoni leggeri, 70 per i camion e gli altri mezzi pesanti. Sono i limiti di velocità validi su tutti i 95 chilometri della SPV, con la raccomandazione a rallentare all’interno delle gallerie. Questo dicono i cartelli dopo ogni svincolo di ingresso, questo ripetono i pannelli luminosi all’imbocco dei tunnel. La realtà, però, è ben diversa e lo può testimoniare chiunque percorra per tratti più meno lunghi l’arteria che unisce vicentino e trevigiano, connettendosi con tre autostrade. Ci mettiamo in marcia a metà mattina in direzione ovest e fissiamo la velocità al limite massimo consentito, ovvero i 110 in corsia di marcia. Costantemente la corsia di sorpasso è molto frequentata e dagli specchietti retrovisori si vedono arrivare altre vetture, in genere di grossa cilindrata, che viaggiano ad un ritmo ben superiore anche a vista d’occhio. Non si tratta di manovre di sorpasso per poi rimettersi in corsia di marcia, ma di percorrenze fatte costantemente sopra il limite consentito, talvolta anche di alcune decine di chilometri orari in più. L’impressione è che anche i mezzi pesanti, comunque più lenti rispetto al traffico leggero, non siano sotto il limite di 70 previsto per la loro categoria. La situazione peggiora ulteriormente quando il traffico è ridotto, ovvero ad inizio e fine giornata e nei fine settimana, quando i camion non possono circolare. Non esiste, ad oggi, alcuna postazione fissa di controllo della velocità né un sistema come il Tutor che verifichi la velocità media. Le pattuglie della Polizia Stradale effettuano periodicamente degli appostamenti con le apparecchiature mobili, ma non possono controllare di continuo le migliaia di veicoli che ogni giorno percorrono la Superstrada. Gli eccessi di velocità avvengono sistematicamente su tutta l’arteria e anche il consigliere regionale Carlo Cunegato di AVS, scledense come le ultime due vittime dell’incidente nella galleria di Malo, lancia un appello a far appli – Intervistati CARLO CUNEGATO (Consigliere regionale) (Servizio di Mirco Cavallin)
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