05/08/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Si chiude dopo 11 anni la vicenda della nomina del direttore del Pronto Soccorso di Bassano. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del dottor Claudio Parisi. || Dopo undici anni si chiude con la sentenza definitiva la vicenda della nomina del primario del pronto soccorso del San Bassiano avviata nel 2015. La Cassazione ha respinto il ricorso del dottor Claudio Parisi contro l’Ulss 7 Pedemontana, mettendo la parola fine alla battaglia giudiziaria sulla selezione per la guida della struttura complessa. Parisi sosteneva che la commissione avesse inserito nella terna dei candidati idonei tre medici – Andrea Favaro, attuale primario, Luisa Borella e Francesco Pratticò – pur in assenza, a suo dire, di un requisito indicato nell’avviso pubblico: una documentata esperienza nella gestione delle maxi emergenze. In primo grado il Tribunale di Vicenza aveva accolto in parte le sue ragioni, riconoscendogli un risarcimento per perdita di chance pari a oltre 82 mila euro tra retribuzioni perse e danno professionale. Ma la Corte d’Appello aveva ribaltato quella decisione, respingendo la domanda e ordinando anche la restituzione delle somme percepite da Parisi. Secondo i giudici di legittimità, l’esperienza nelle maxi emergenze non costituiva un requisito autonomo di ammissione né un parametro cui attribuire uno specifico punteggio. La Suprema Corte evidenzia inoltre che Parisi aveva ottenuto un punteggio complessivo inferiore rispetto ai tre candidati inseriti nella terna e che la selezione è stata condotta correttamente sulla base dei criteri previsti dall’avviso pubblico. Parisi è stato condannato anche al pagamento delle spese del giudizio, quantificate in 3.500 euro (Servizio di Ivano Tolettini)
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