06/08/2026 ROSA’ – La Regione ha approvato un pacchetto di provvedimenti per mettere ordine nel far west delle rinnovabili. E Rosà torna a sperare sul versante dell’agrivoltaico di Travettore || La Regione vara le aree di accelerazione per le rinnovabili e Rosà torna a sperare che il progetto di un maxi agrivoltaico a Travettore finisca su un binario morto. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta veneta ha approvato un pacchetto di provvedimenti per dare un nuovo impulso alle rinnovabili e soprattutto regolamentarle, per evitare il far west segnalato dai sindaci di mezza regione. La normativa prevede che gli impianti da rinnovabili siano considerati di pubblica utilità, indifferibili e addirittura urgenti perché di interesse pubblico. E vorremo anche vedere, con la sete di energia che ogni giorno attanaglia case, aziende, negozi e fabbriche. Ma c’è un ma. Ed è grande come una casa perché si prevede anche una tutela dell’ambiente e della biodiversità, una salvaguardia vien da dire feroce del paesaggio e del patrimonio culturale e del settore agricolo. E quindi, dove le mettiamo queste rinnovabili? Su impianti già esistenti, ad esempio, oppure su siti oggetto di bonifica. Su cave e miniere cessate, non recuperate e abbandonate, su discariche esaurite, su impianti ferroviari e autostrade, sulle sponde della Strada Pedemontana Veneta, su beni del Demanio e immobili dello Stato in dismissione. Insomma, gli spazi ci sono e l’identikit di un sito da coprire di pannelli è decisamente lontano da quello di Travettore. Dove, per dirla tutta, i cittadini sono al lavoro da mesi per tirare a lucido un’area verde che è stata concessa dal Comune al comitato di quartiere. E dove da decenni la gente va a camminare per riprendere fiato dopo una giornata frenetica. Per non parlare dell’ambiente, della fauna selvatica, della criticità sollevate dal consorzio di bonifica. Lo spazio di manovra forse c’è, almeno per chi sta seguendo da vicino la faccenda, ma il tempo corre e ottobre si avvicina, portando in dote la consegna da parte del privato delle controdeduzioni alle osservazioni sul progetto. Poi, quasi certamente, sarà troppo tardi e tanti saluti al parco delle Rogge. (Servizio di Ferdinando Garavello)
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