07/08/2026 PADOVA – La Lega si spacca sulla candidatura di Canella alla presidenza della Provincia e spunta il nome di Marco Agostini, sindaco di Mestrino. Ma l’ex vicepresidente di Palazzo Santo Stefano non ci sta e tira dritto || Mare in tempesta per la Lega padovana. Flutti altissimi rischiano di travolgere il naviglio leghista che sembrava destinato ad approdare nel porto di Palazzo Santo Stefano condotto con piglio sicuro da Daniele Canella. Il quale non dà molto peso al fortunale, a quanto sembra, e dà il tutto motore alla sala macchine che poi si vedrà. Fuori di metafora è accaduto qualcosa di clamoroso nei giorni scorsi, quando la Lega si è riunita per decidere chi candidare alla presidenza della Provincia. Sul piatto c’era già la candidatura di Canella, ma durante l’incontro di partito è emerso con forza il nome di Marco Agostini, primo cittadino di Mestrino. È finita 7 a 5 per quest’ultimo, alla faccia del percorso ecumenico portato avanti da Canella in questi mesi. Anzi, in questi anni. La sua figura sembrava essere gradita al centro destra e pure alla controparte, tanto che erano arrivate le benedizioni della Lega tramite il sottosegretario Andrea Ostellari assieme a quelle di esponenti del centrosinistra. Il sindaco di San Giorgio delle Pertiche aveva tutte le carte in regola: esperienza, capacità di mediare, conoscenza della macchina provinciale e del territorio, per non parlare dell’appoggio politico. Invece tutto questo è stato mandato all’aria, nonostante nella raccolta delle firme necessarie alla candidatura Canella abbia già superato il quorum a due settimane dalla data di consegna del materiale. Un cambio di rotta che ha stupito gli alleati e pure i dirimpettai civici e del Pd, che dopo lunghe trattative avevano trovato l’accordo sul sindaco dell’Alta Padovana. Il quale pare voler tirare dritto verso un chiarimento, che qualcuno potrebbe definire uno scontro ai vertici della Lega padovana e forse veneta. Insomma, è appena iniziata, ne vedremo delle belle. (Servizio di Ferdinando Garavello)
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