03/11/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Il tribunale di Bassano è diventato una pedina nello scacchiere politico veneto e nazionale. Il rischio è che lo stallo e i continui rinvii rendano vano l’impegno di tanti cittadini, Amministrazioni, associazioni e categorie || Questo tribunale si vuol fare o non si vuole fare? Questa domanda rimbalza in questi giorni da Bassano del Grappa, dove la sede del nuovo tribunale è già pronta e pagata con i soldi dei cittadini e aspetta solo che qualcuno giri la chiave per metterla in moto. Rimbalza a Venezia, dove l’interpellanza della combattiva consigliera leghista Morena Martini è stata rinviata dalla seduta odierna di Palazzo Ferro Fini per essere discussa in un’altra occasione. E rimbalza pure a Roma, dove la Commissione Giustizia alla Camera la rinvia di settimana in settimana. Le audizioni sono state fatte, le carte sono pronte, eppure i deputati decidono di rimandarla costantemente a nuova data. Perché? Il motivo che emerge dai resoconti ufficiali è legato alla complessità della materia, ma qualcuno di ben informato rivela che alla base ci sarebbe una tensione fortissima fra i partiti della coalizione di Governo. Il tribunale di Bassano sarebbe diventato una sorta di ostaggio assieme a dettagli di non poco conto sulla normativa relativa alle intercettazioni che sta mettendo a dura prova i nervi nel centro destra ormai da qualche tempo. Il problema è che l’orologio corre e la legislatura sta entrando nella sua fase finale. Da qui il rischio di veder parcheggiato ancora una volta il progetto fino al voto e al varo di un nuovo Governo. Ovvero tanti saluti al tribunale della Pedemontana. La prova del nove potrebbe arrivare nelle prossime ore, dato che il pacchetto di tribunali da riaprire tornerà in Commissione Giustizia per essere finalmente girato alla Camera…oppure per l’ennesimo rinvio (Servizio di Ferdinando Garavello)
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