20/07/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Fratelli d’Italia dice no all’accordo trasversale tra i sindaci in vista delle elezioni provinciali. Silvio Giovine invoca il modello del centrodestra, mentre Elena Donazzan vede nell’iniziativa un ritorno alla vecchia contrapposizione tra partiti e amministratori. Sullo sfondo, la strategia per confermare Andrea Nardin alla guida della Provincia. || Nessun patto tra sindaci e nessuna “Casa dei Comuni” al di sopra dei partiti. Fratelli d’Italia prende posizione e chiude la porta alla proposta lanciata da nove amministratori vicentini, con in testa i sindaci di Vicenza, Giacomo Possamai, e di Bassano, Nicola Finco, in vista delle prossime elezioni provinciali. Per il coordinatore provinciale Silvio Giovine, la strada è una sola: «Serve il modello di governo del centrodestra». Un invito agli alleati a evitare accordi trasversali e a costruire una proposta politica chiara, senza quelli che definisce «inciuci in Provincia». Sulla stessa linea l’eurodeputata Elena Donazzan, che interpreta l’appello dei sindaci come un ritorno alla contrapposizione tra amministratori e partiti. «Finco guardi alle critiche di Bassano», osserva Donazzan, richiamando la necessità che ogni forza politica si assuma fino in fondo le proprie responsabilità. Dietro il documento, però, c’è anche una precisa strategia. Dopo le modifiche normative che hanno reso nuovamente candidabile Andrea Nardin, oggi esponente di Fratelli d’Italia, il partito punta a confermare l’attuale presidente di Palazzo Nievo. Un accordo civico tra sindaci rischierebbe invece di mettere in discussione questa prospettiva. Per questo il documento è anche un messaggio agli alleati del centrodestra, in particolare a Forza Italia, affinché la scelta del candidato resti nelle mani della coalizione e non venga affidata a intese trasversali tra amministratori. La corsa alla Provincia, insomma, è già iniziata. (Servizio di Ivano Tolettini)
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