13/05/2026 VICENZA – Quarantamila adesioni e una richiesta di risarcimento che potrebbe arrivare fino a due miliardi di euro. Dopo le condanne nel processo Miteni, prende forma una delle più grandi cause collettive ambientali mai avviate in Italia. || Quarantamila adesioni raccolte in poche settimane per quella che si annuncia come una maxi causa civile sul disastro PFAS in Veneto. Lo studio legale Delex, specializzato in azioni collettive risarcitorie, prepara infatti una class action contro Mitsubishi e Icig, società coinvolte nella vicenda dell’ex Miteni di Trissino. L’iniziativa arriva dopo la sentenza della Corte d’Assise di Vicenza che, in primo grado, ha condannato alcuni dirigenti per l’inquinamento provocato dalle sostanze perfluoroalchiliche finite nelle falde acquifere di Verona, Vicenza e Padova. Un procedimento che ha segnato una svolta giudiziaria in uno dei più gravi casi di contaminazione ambientale in Europa. Secondo i promotori dell’azione civile, il potenziale valore della richiesta di risarcimento potrebbe raggiungere i due miliardi di euro. L’obiettivo è ottenere un indennizzo per i danni sanitari, ambientali ed economici subiti da cittadini e territori colpiti dall’inquinamento. La raccolta delle adesioni si è chiusa con numeri imponenti, sostenuta anche da un fondo americano specializzato nel finanziamento di contenziosi. Un ulteriore capitolo giudiziario che si apre mentre resta alta l’attenzione sulle conseguenze dell’emergenza PFAS in Veneto. (Servizio di Ivano Tolettini)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(3ZOYjQBReLs)finevideoid-categoria(vicenzatg)finecategoria