13/05/2026 VICENZA – L’ex presidente di Confindustria, Massimo Calearo Ciman è sotto inchiesta per la presunta bancarotta della Calearo Antenne spa. Sigilli a 4 milioni di euro, tra cui la sua villa ad Arcugnano. || L’ex presidente di Confindustria Vicenza Massimo Calearo Ciman, già parlamentare, è coinvolto nell’inchiesta “Frequenze distorte” per la presunta bancarotta fraudolenta dell’azienda di famiglia Calearo Antenne Spa di Isola. La Guardia di Finanza di Vicenza ha eseguito sequestri per oltre 4 milioni di euro ed ha sigillato anche la villa con piscina del notissimo imprenditore 70enne sui Colli Berici ad Arcugnano, valutata 2,6 milioni di euro. Coinvolti oltre a Calearo tre ex amministratori della società per azioni del settore automotive, in liquidazione giudiziale da gennaio 2025. Le ipotesi di reato, tutte da provare, sono di truffa aggravata ai danni dello Stato, malversazione di erogazioni pubbliche e bancarotta fraudolenta. Per l’accusa gli amministratori avrebbero ottenuto finanziamenti pubblici per 9 milioni di euro da Invitalia e Banca Sistema con documentazione e dati contabili ritenuti non veritieri. La Finanza contesta anche trasferimenti per 3,8 milioni verso società estere e la vendita di immobili all’estero per 2,8 milioni. Soldi per l’accusa mai versati nelle società. Abbiamo raggiunto al telefono Massimo Calearo Ciman, che è stato anche presidente di Federmeccanica, il quale nega con forza gli addebiti:”Noi abbiamno sempre 0’24” – faremo ricorso su tutto 0’54″”L’azienda si poteva 0’57” – di un professionista 1’06″”Che ha gestito 1’10” – cosa che non è mai stata 1’30” – Intervistati MASSIMO CALEARO CIMAN (Imprenditore) (Servizio di Ivano Tolettini)
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