21/05/2026 MAROSTICA – Non accenna a placarsi la bagarre scoppiata attorno alla gita a Trieste dei bambini della scuola di Marostica sulla “Rotta Balcanica”. Saranno gli ispettori del ministero a passare al setaccio tutta la documentazione || La bufera scoppiata sulla scuola di Marostica Arpalice Cuman Pertile, dopo la vicenda della gita a Trieste, non accenna a placarsi. Anzi. Sul fronte politico si moltiplicano le dichiarazioni sia da una parte che dall’altra, di chi è contro e di chi invece è a favore. Poi c’è l’opinione pubblica e anche in questo caso le posizioni sono nettamente divise, tra chi sostiene l’operato delle maestre e chi invece condanna duramente il progetto che ha visto due classi quinte portare un pasto ai migranti della rotta balcanica considerando l’età. Dal suo canto, il dirigente scolastico, il professor Gianluca Garlini, con una circolare interna ha chiarito i termini del progetto, che rientra nel campo nell’educazione civica. Nell’istituto scolastico di Marostica è atteso l’arrivo degli ispettori del ministero che passeranno al setaccio tutti i documenti relativi all’organizzazione della trasferta a Trieste, compresi tutti i passaggi di approvazione della gita e soprattutto dell’esperienza fatta dai bambini a Trieste accompagnati all’interno della zona rossa, un’area non sicura e teatro spesso di episodi violenti come sottolineato dall’ex questore di Vicenza ora prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi. (Servizio di Monica Smiderle)
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